Parla di uno studente modello LIGHT YAGAMI trova per terra un quaderno intitolato "DEATH NOTE"...le istruzioni all'uso sn le seguenti:
-L'umano il cui nome sarà scritto su questo quaderno morirà.
-Questo quaderno non farà effetto a meno che chi scrive non abbia in mente il viso della persona mentre scrive il suo nome. Quindi, persone che condividono lo stesso nome non verranno colpite.
-Se la causa della morte viene scritta entro 40 secondi dopo aver scritto il nome della persona, si verificherà.
-Se la causa della morte non è scritta, la persona morirà semplicemente di infarto.
-Dopo aver scritto la causa della morte, i dettagli della morte dovranno essere scritti nei seguenti 6 minuti e 40 secondi.
-Tutti gli uomini, senza eccezione, muoiono
-Dopo che loro muoiono, il posto dove vanno è il Mu (Nulla)
Inizialmente scettico sull'autenticità del Death Note, credendolo uno scherzo, Light si ricrede quando assiste alla morte di due criminali di cui aveva scritto il nome sul quaderno. Dopo aver incontrato il vero proprietario del Death Note, uno Shinigami (let. Dio della morte) di nome Ryuk, Light cercherà di diventare il "Dio del nuovo mondo", mondo di cui lui stesso decide leggi e punizioni.
-Questo quaderno diventerà parte del mondo degli umani non appena vi entrerà in contatto.
-Il proprietario di questo quaderno potrà vedere il proprietario originale (ad esempio un dio della morte) e sentirne la voce.
-L'umano che toccherà il quaderno potrà vedere il proprietario originale (ad esempio un dio della morte) e sentirne la voce, anche se non è il proprietario.
-L'umano che usa questo quaderno non potrà andare né in Paradiso né all'inferno.
-Scegliendo come causa della morte l'infarto, si può scrivere la causa e la data prima del nome della vittima, aggiungendola successivamente.
-Se un umano usa il quaderno, in genere gli si manifesterà un dio della morte entro 39 giorni da quell'utilizzo.
-In via di principio, gli dei della morte non intervengono in alcun modo in relazione alle morti combinate per via del quaderno.
-Un dio della morte non ha obblighi nel fornire spiegazioni esaurienti riguardo l'utilizzo del quaderno, e le sue regole, all'umano che l'utilizzerà.
-Un dio della morte allunga la sua vita quando uccide un umano, di tanti anni quanti quelli che restavano da vivere all'umano nel momento della sua uccisione. Un umano non può fare altrettanto uccidendo suoi simili.
-Un umano può accorciare la sua vita usando il quaderno.
-L'umano possessore del quaderno può barattare metà del tempo che gli resta da vivere con gli occhi di un dio della morte, che consentono di conoscere il vero nome e il tempo di vita rimanente di altri umani semplicemente guardandoli.
In breve, il grande numero di morti inspiegabili cattura l'attenzione dell'Interpol e di un misterioso detective conosciuto solo come "L". L scopre in breve tempo che il serial killer, soprannominato dai media Kira (dalla pronuncia giapponese della parola inglese Killer, che suona anche come luccicante, Kira" è anche a tutti gli effetti un nome proprio di persona in giapponese), si trova in Giappone. L conclude anche che Kira può uccidere solo conoscendo la faccia e il nome delle persone che vuole eliminare. Light capisce subito che L sarà il suo più grande nemico, e da qui ha inizio una sfida fra i due per provare la propria superiorità mentale.
Oltre alle regole originali, Light nel corso del manga convince Ryuk a scriverne alcune false per sviare e confondere L.
-Se il possessore del Death Note non uccide entro 13 giorni dall'ultima annotazione, lui o lei morirà.
-Se il Death Note viene bruciato, distrutto o altrimenti danneggiato in qualsiasi modo, tutti quelli che hanno toccato quel Death Note moriranno